Italiano con Dexter
Dexter non è una persona sola, ma una costruzione di maschere necessarie per sopravvivere nella società.
1. La Maschera e il Volto
Pirandello sostiene che l’uomo indossa diverse “maschere” a seconda del ruolo sociale.
– Dexter come “Maschera Nuda”: Per i colleghi e la sorella, Dexter è il tecnico della scientifica goffo e gentile. Questa è la sua maschera sociale. Dietro, però, c’è il “Passeggero Oscuro”, la sua vera natura che lui tenta di nascondere.
– Il conflitto: Dexter vive il dramma di non poter mai essere “uno”, ma di essere costretto a dividersi tra chi è realmente e chi gli altri vedono.
Il “Passeggero Oscuro” e il “Doppio”
Pirandello parla della scomposizione della personalità. In Dexter, questa scomposizione è netta:
– La dialettica del Doppio: Uno, nessuno e centomila. Dexter è Uno per sé stesso (l’assassino), Centomila per gli altri (il fratello, l’amico, il tecnico), ma in realtà finisce per essere Nessuno, poiché la sua vera essenza non può essere condivisa con nessuno senza distruggere la sua vita.
– La follia come rifugio: Pirandello vede la follia come l’unico modo per uscire dalle convenzioni sociali. Dexter “follia” non la subisce, la organizza attraverso il Codice per poter restare dentro la società senza impazzire.
3. L’Umorismo vs Ironia
Pirandello distingue tra “avvertimento del contrario” (comicità) e “sentimento del contrario” (umorismo).
– Analisi umoristica: Quando vediamo Dexter portare le ciambelle ai colleghi subito dopo aver commesso un omicidio, inizialmente ridiamo (avvertimento del contrario). Ma se riflettiamo sulla tragica necessità di quel gesto per nascondere un mostro interiore, proviamo compassione o inquietudine (sentimento del contrario). Questo è l’umorismo pirandelliano puro.
Dexter è un “personaggio in cerca d’autore” (o meglio, in cerca di un’identità) che trova pace solo quando smette di combattere la sua natura e accetta la sua frammentazione.